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Come abbinare il nostro Dolcetto di Diano d’Alba? La ricetta di “In cucina con Patty” sul blog di GialloZafferano. Un piacevole e inaspettato incontro di gusto con Patty e le sue ricette. Un sincero grazie a Patty per il suo apprezzamento e per l’ottima proposta culinaria.
Tajarin al Ragù Bianco di Coniglio da servire con Dolcetto di Diano d’Alba DOCG Puncia del Brìc Veglio Giovanni e Figli
Un vino 100% Dolcetto, dal colore rosso rubino intenso con riflessi viola. Al naso regala profumi di mora e lampone, che si fondono armoniosamente con sentori di marmellata di ciliegia nera. La sua acidità, perfettamente equilibrata con le note fruttate, conferisce una buona persistenza e sapidità al retrogusto. Un vino che si abbina perfettamente a antipasti caldi, salumi, primi piatti, in particolare quelli della tradizione piemontese, contorni di verdure, secondi di carne non elaborati e formaggi.
SCHEDA TECNICA
DOLCETTO DI DIANO D’ALBA DOCG VEGLIO GIOVANNI E FIGLI
Vitigno
Dolcetto 100%
Produzione
Produzione media: 42 hl per ettaro.
Vigneti
Dalla zona sörì “Puncia del Bric”, del Comune di Diano d’Alba, di proprietà dell’azienda per una superficie complessiva di 0,75 ettari. Situato in posizione di media collina (300-320m slm) con esposizione sud-ovest. Terreno di origine miocenico-elveziana, ricco di marne calcaree, di buona permeabilità. Si tratta del sörì (vigneto ben esposto al sole) più noto dell’azienda. Nel caratteristico paesaggio della langa di Diano, il sörì “Puncia del Bric” occupa un posto particolare per il sole che lo predilige e per il terreno ricco di umori fecondi.
Vinificazione
Inizio di macerazione in tini di acciaio inox a 30-32°C. con frequenti rimontaggi per ottimizzare l’estrazione polifenolica. La fermentazione prosegue fino ad esaurimento degli zuccheri alla temperatura controllata di 25-26°C.
Affinamento
Al termine della fermentazione malolattica (fine novembre), il Dolcetto di Diano d’Alba DOCG “Puncia del Bric” segue una sosta di alcuni mesi in serbatoi di acciaio inox che precede l’imbottigliamento. Viene messo in commercio dopo un ulteriore affinamento in bottiglia. L’azienda utilizza la bottiglia Albeisa da 75cl.
Caratteristiche organolettiche
Vino di colore rosso rubino intenso, con riflessi viola. Al naso i profumi di mora e lampone si uniscono ai sentori netti di marmellata di ciliegia nera. In bocca i tannini pieni ed avvolgenti conferiscono sensazioni di volume e rotondità. L’acidità ben in equilibrio con le sensazioni fruttate dona persistenza e sapidità al retrogusto di questo speciale Dolcetto di Diano d’Alba DOCG.
Gradazione alcoolica media
13,5%-14% vol
Temperatura di servizio
15-16°
Conservabilità
Sino a 3-4 anni, a seconda delle annate.
Abbinamenti consigliati
Il Dolcetto di Diano d’Alba DOCG “Puncia del Bric” trova ottimo accostamento ad antipasti caldi, salumi, primi piatti in genere e in particolare a quelli della cucina tradizionale di Langa (tajarin, agnolotti), verdure, carni non troppo elaborate e formaggi. Ottimo con la bagna caòda.
Denominazione e storia
La denominazione Dolcetto di Diano d’Alba DOCG ha una storia legata indissolubilmente al territorio piemontese. Riconosciuta come DOC nel 1974 e come DOCG nel 2010.
La predilezione dei produttori di Diano per il vitigno Dolcetto e l’esperienza tramandata di generazione in generazione hanno portato all’individuazione di specifici cru, chiamati “Sörì”, ognuno con caratteristiche uniche legate al terroir.
I “Sörì” rappresentano un aspetto fondamentale e distintivo del Dolcetto di Diano d’Alba DOCG, contribuendo in modo significativo alla sua identità e al suo valore. Sono delle parcelle di vigna, spesso di dimensioni ridotte, caratterizzate da microclimi e terreni unici. Ogni “Sörì” esprime le peculiarità del terreno su cui si trova, influenzando in modo profondo le caratteristiche del vino che ne deriva.
La possibilità di indicare il nome del “Sörì” sull’etichetta rappresenta una menzione geografica aggiuntiva che arricchisce la denominazione Dolcetto di Diano d’Alba DOCG. Come per il nostro “Puncia del Brìc“.



