SCHEDA TECNICA
DOLCETTO DI DIANO D’ALBA DOCG VEGLIO GIOVANNI E FIGLI
Vitigno
Dolcetto 100%
Produzione
Produzione di uva consentita per ha: 80 ql.
Vigneti
Sono tutti vigneti di media collina con ottima esposizione, terreni ricchi di marne calcaree di buona permeabilità. Esposizione prevalente: ovest, sud-ovest. Superficie in produzione di proprietà dell’azienda: 3 ettari.
Vinificazione e affinamento
Fermentazione alcolica in serbatoi di acciaio inox per 6-8 giorni a temperatura di 24-25°C, cui segue la fermentazione malolattica. Una sosta di alcuni mesi nell’acciaio precede l’imbottigliamento (bottiglia Albeisa), effettuato di regola nella primavera successiva alla vendemmia.
Caratteristiche organolettiche
Questo Dolcetto di Diano d’Alba DOCG è un vino ricco di struttura, di colore rosso rubino ravvivato da ritorni di violetto; il suo bouquet è vinoso, fruttato, intenso, piacevole e persistente. Il sapore è piacevolmente secco, armonico e vellutato, con caratteristico retrogusto di mandorla.
Gradazione alcoolica media
13% vol
Temperatura di servizio
15-16°
Conservabilità
Sino a 3-4 anni, a seconda delle annate.
Abbinamenti consigliati
Questo Dolcetto di Diano d’Alba trova ottimo accostamento ad antipasti caldi, salumi, primi piatti in genere e in particolare a quelli della cucina tradizionale di Langa (tajarin, agnolotti), verdure, carni non troppo elaborate e formaggi. Ottimo con la “bagna caòda”.
Denominazione e storia
La denominazione Dolcetto di Diano d’Alba DOCG ha una storia che affonda le radici nel passato, legata indissolubilmente al territorio e alle tradizioni vitivinicole piemontesi. Riconosciuta come DOC nel 1974, questa denominazione ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di DOCG nel 2010, a testimonianza della qualità e dell’unicità dei vini prodotti in questa zona.
L’origine precisa del vitigno Dolcetto è ancora oggetto di dibattito tra gli storici e gli ampelografi. Alcune teorie lo collocano in Piemonte, altre in Liguria. Nonostante le incertezze sulle origini, è certo che il Dolcetto si è diffuso ampiamente nel territorio di Diano d’Alba, diventandone il vitigno simbolo. Le ragioni di questa diffusione sono molteplici: il Dolcetto è particolarmente adatto al clima e ai terreni di Diano d’Alba, caratterizzati da escursioni termiche significative e da suoli calcareo-argillosi, e i vini prodotti con il Dolcetto si sono distinti per la loro bevibilità, la loro freschezza e la loro capacità di invecchiare.
La coltivazione del Dolcetto a Diano d’Alba ha radici profonde, tramandate di generazione in generazione. Come per la nostra azienda, già dal 1899 grazie al bisnonno Giuseppe, detto ‘l Barba Gepin.



